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Borsa porta-tablet - PROGETTO PREISTORIA

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Buongiorno a tutti voi! Sono stata poco presente, ma molto attiva . In questi giorni vi presenterò le cose che sono riuscita a creare prima e dopo le festività natalizie. I progetti portati a termine si stanno accumulando e non sapete che traguardo sia per me, che comincio cento cose ma perdo sempre interesse a metà percorso… Mi sono concentrata sulla palette di colori che vi avevo suggerito nel precedente post sulla tematica preistorica e ho lavorato ai ferri una simpatica e morbida borsetta porta-tablet . Va benissimo anche per portare in giro un libro che non si vuole rovinare e, volendo, si può foderare e decidere di chiudere con una cerniera . Io non so ancora usare la macchina da cucire, ma è uno degli obiettivi del 2026! Iniziamo procurandoci gomitoli di lana marrone (150g), gialla (100g) e bianca (100g) lavorabili con ferri n°5 . Il primo e l’ultimo punto di ogni ferro sono a rovescio , facili da fare ma non eccellenti quando si tratta di cucire le due parti, quindi se cono...

“L’incubo di Hill House” e “Moda” – CONSIGLI DI LETTURA #05

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Buon 2026, gente fuori dalla scatola! Come sono trascorse le vostre feste? Io sono riuscita a restare lontana da sovrastimolazioni sensoriali e troppi contatti umani, siamo rimasti in famiglia a farci coccolare dai gatti mangiando cose buone. Che ne dite di riprendere il blog con un paio di consigli di lettura? Siamo in inverno e, per gustarci i relativi brividi, perché non accoccolarci in poltrona con un romanzo dell’orrore? Oppure del mistero? O forse è psicologico… “L’incubo di Hill House” di Shirley Jackson è difficile da definire, ma proprio questo è il suo bello. Saranno la vostra sensibilità e il modo in cui vi connetterete alla storia a farvi propendere verso una chiave di lettura della vicenda piuttosto che verso l’altra. Hill House è una casa involuta come una psiche spezzata. I suoi spettri, veri o interiori, sono oggetto di ricerca per un gruppo di persone tra cui spicca Eleanor, che ha da poco perso la madre, di cui era la badante. La mente infantile e ferita della d...

La Preistoria - PROGETTO n°2

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Rieccomi con un tema su cui elucubrare e produrre per qualche tempo (almeno finché non mi annoio!). Questa volta ho deciso per un argomento storico/artistico: la Preistoria ! Per un po’, produrrò opere di vario genere e natura cercando di usare in maniera creativa le suggestioni che questo tema mi suggerisce, nonché quelle fornite dalle persone che hanno interagito con me per trovare qualcosa di interessante.  Ringrazio quindi MARIA TERESA, ALEXANDRA, AURORA, GIAN MARCO e CLAUDIO per aver arricchito la borsa dei miei strumenti! Ecco i termini e i colori che abbiamo associato alla Preistoria e che potrebbero tornarvi utili: Inizio – Paura – Pelle – Legno – Osso – Fuoco – Coraggio – Caccia – Roccia – Resilienza – Parola – Crescita – Dinosauri – Creazione – Foglie – Insetti – Evoluzione – Pericolo - Ferite Colori: Nero – Bianco – Giallo – Marrone – Verde – Rosso – Grigio Suoni: Voce – Percussioni – Fischi/fiati semplici (sì, sto pensando di comporre qualcosa di ambient a tem...

Pizza sarda e torta “al volo” alla ricotta – PASSIONE CUCINA

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In questi giorni ho fatto qualche altro esperimento culinario e le cose migliori uscite dalle mie mani sono state una pizza sfiziosa (nella ricetta originale definita “sarda”, ma attendo conferma da parte vostra) e una facilissima torta con la ricotta che non vi chiederà nemmeno di accendere il forno! Pronti? Cominciamo! Per la pizza: ·        Armata di impasto fresco acquistato al supermercato , l’ho tolto dal frigorifero un paio di ore prima per dargli la possibilità di tornare a temperatura ambiente ed essere lavorabile. ·        Mezz’ora prima di accendere il forno , ho preparato un soffritto di cipolla e olio d’oliva e vi ho versato una latta piccola di sugo di pomodoro . Ho regolato di sale, aggiunto origano e fatto cuocere per circa 15 minuti. ·        Ho tagliato a fettine la mozzarella e l’ho lasciata a scolare per non ritrovarmi acquetta in cottura. Ho anche preparato un po’ di s...

“La Nera Signora” e “Il rimorso” – CONSIGLI DI LETTURA #04

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Cosa state leggendo questo mese? Se non avete ancora iniziato nulla o state per finire il libro che vi occupa da un po’, ecco i miei consigli! Partiamo con la saggistica, stavolta. “La Nera Signora” di Alfonso M. di Nola (Newton&Compton Editori) non è sicuramente una lettura leggera. L’argomento è tosto, le pagine sono tante e la concentrazione necessaria pure, ma è un interessantissimo approccio a un tema difficile che permea – lo si voglia o no – tutte le culture e tutti i popoli del mondo. Il saggio ha un’affezione soprattutto per la cultura greco-latina , molto Mediterraneo-centrica, ma è approfondito e tocca temi storici, letterari e artistici. LEGGETELO SE: non vi impressiona la materia, non state affrontando un lutto , il “memento mori” vi fa un baffo e siete umanisti convinti o gotici nell’animo Per quanto riguarda la narrativa, stavolta vi consiglio “Il rimorso” di Alba de Céspedes, qui nella mia “antica” edizione Oscar Mondadori. Si tratta di un romanzo epistolar...

Vivere con la Tiroidite di Hashimoto – MYLIFE #02

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Illustrazione di Yadhu su Unsplash I malati autoimmuni sono spesso considerati malati invisibili perché, nella maggior parte dei casi, non sono costretti a letto e in qualche modo riescono a condurre una vita quotidiana normale. Invece, dietro a questa apparenza può esserci tutto un mondo di sofferenze fisiche e psicologiche che minano anche le azioni più normali e spesso danno la sensazione di vivere in un mondo parallelo a quello altrui. Nel mio caso, l’ospite sgradito è la Tiroidite di Hashimoto , una patologia autoimmune della tiroide che mi è stata diagnosticata alla fine del 2018. Cosa fa, esattamente? Accade che per motivi incerti (un’infezione, una malattia mai completamente guarita, forte stress, traumi…) i propri anticorpi inizino a fare casino con gli ordini del giorno e scambino la tiroide – una ghiandola a forma di farfalla posta nella gola - per il nemico numero uno , iniziando ad attaccarla con tutte le armi a disposizione. Dapprincipio, l’attacco non si manifest...

ROSPO dei Quintorigo - CONSIGLI MUSICALI #03

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  Buonasera a tutti, rieccoci con uno dei miei consigli musicali ! Posto poco perché la salute fa scherzi, ma vi assicuro che ho tante cose da condividere con voi. Stasera parliamo di “Rospo” dei Quintorigo , album del 1999 che all’Università ascoltavo a ripetizione. Se volete essere sfidati ed esaltati da un uso ardito degli strumenti classici e della voce, affacciarvi a un panorama italiano di alto livello e al contempo divertirvi e giocare con la musica, questo è l’album che fa per voi. Ecco due parole sulle tracce: Kristo, sì! (Radio Edit) – E meno male che è il Radio Edit! Gli archi incalzanti, la linea di fiati sofisticata e la ritmica serrata data anche dalla voce sono una perfetta anteprima di un album che vi metterà alla prova, un dissacrante messaggio a una divinità in cui non ci si riconosce. Rospo – Favola al contrario, voglio tornare Rospo! La canzone alterna momenti delicati a dissonanze, seguendo un’affermazione di se stessi a dispetto di tutto, soprattutto del...