Stola a maglia rosa baby - PROGETTO DI AGOSTO

Bentornati! Sono stata lontana qualche giorno, ma mi faccio perdonare con un bel progetto!

Qualche mese fa avevo deciso di lavorare col colore rosa, come vi ho anticipato nei suggerimenti creativi per il mese di agosto, e oggi voglio condividere con voi il modo per realizzare una stola calda e coccolosa per l’inverno!



Ho usato quattro gomitoli di filato misto rosa “baby”, effetto pelliccia, e li ho lavorati a maglia con ferri n°5.5 e un punto a zig zag molto facile (è costituito da diritti e rovesci). Bisogna solo stare attenti a tenere conto del numero di ferro che si sta lavorando per non confondersi con le alternanze. Se ce l’ho fatta io, che sono ancora molto inesperta, potete riuscirci tutti!

La maglia e l’uncinetto sono attività molto presenti nella famiglia di mia madre, ma io non ho mai sentito la spinta a provare e, in ogni caso, non avevo la pazienza necessaria! Da quando mi occupo della mia salute fisica e mentale, invece, sono diventate attività che mi hanno insegnato a godermi i lunghi progetti, a riprovare quando sbaglio e a perdonarmi un po’ di più. Ve li consiglio!

La mia stola conta 75 maglie di partenza (2 per il vivagno) e va lavorata morbida, senza stringere troppo i punti; è lunga 160cm e larga 90cm. Il punto si lavora su un multiplo di 12, più un punto extra alla fine, quindi potete modificare le dimensioni, se volete. C’è di che tenersi caldi nei mesi invernali! Volendo, è grande abbastanza anche per essere la copertina per un bimbo, o per il vostro gatto/cane.

Da quando soffro di tiroidite autoimmune, d’inverno muoio di freddo, quindi una coccola come questa è stata un’ottima idea per far sparire i soliti brividi e la sensazione di avere qualche linea di febbre (sensazione, mica tanto…).

Per iniziare, preparate sul primo ferro le maglie di partenza. Ricordate che la prima e l’ultima maglia sono di vivagno. Gli asterischi racchiudono la parte che va ripetuta fino alla fine del ferro. Pronti? Via!

1° FERRO: 2 rov. - 2 dir. - 2 rov. – 1 dir. – 2 rov. – 2 dir. – *3 rov. – 2 dir. – 2 rov. – 1 dir. – 2 rov. – 2 dir.* – 2 rov.

2° FERRO: 2dir. – 2 rov. – 2 dir. – 1 rov. – 2 dir. – 2 rov. - *3 dir. – 2 rov. – 2 dir. – 1 rov. - 2 dir. – 2 rov.* - 2 dir.

3° FERRO: 1 rov. - *2 dir. – 2 rov. – 3 dir. – 2 rov. – 2 dir. – 1 rov.*

4° FERRO: 1 dir. - *2 rov. – 2 dir. – 3 rov. – 2 dir. – 2 rov. – 1 dir.*

5° FERRO: 2dir. – 2 rov. – 2 dir. – 1 rov. – 2 dir. – 2 rov. - *3 dir. – 2 rov. – 2 dir. – 1 rov. - 2 dir. – 2 rov.* - 2 dir.

6° FERRO: 2 rov. - 2 dir. - 2 rov. – 1 dir. – 2 rov. – 2 dir. – *3 rov. – 2 dir. – 2 rov. – 1 dir. – 2 rov. – 2 dir.* – 2 rov.

7° FERRO: 1 dir. - *2 rov. – 2 dir. – 3 rov. – 2 dir. – 2 rov. – 1 dir.*

8° FERRO: 1 rov. - *2 dir. – 2 rov. – 3 dir. – 2 rov. – 2 dir. – 1 rov.*

A questo punto ricominciate col primo ferro!

Spero di esservi stata utile, se doveste sfruttare questa idea o anche solo il punto che vi ho illustrato, mandatemi una foto a valevaniasumma@gmail.com e la condividerò sul blog e sulla pagina FB di Fuori dalla scatola!

Ora lasciate che metta via la stola, perché – diciamocelo – al momento fa un tot di caldo. A presto con un’altra delle mie trovate per fare un salto…fuori dalla scatola!

Commenti