"Cieli aperti" e "I fantasmi di Milano" - LETTURE DA CONDIVIDERE #02

Buongiorno a tutti! Spero sia una bella giornata per voi e che il Ferragosto imminente vi stuzzichi a iniziare una nuova lettura. Oggi vi presento un romanzo francese e un saggio su Milano, più un suggerimento che ci viene da Raffaella (grazie!). In foto vedrete le copertine delle edizioni in mio possesso, ovviamente qualunque versione presente o passata andrà bene e potrete recuperarla in libreria o in biblioteca!


Il romanzo - che ho appena finito di leggere - si intitola CIELI APERTI (di Gilbert Cesbron) e qui potete vedere la copertina di una vecchia edizione Oscar Mondadori. Racconta la storia di una piccola comunità montana in Francia, destinata a disperdersi a causa della costruzione di una diga. Il miracolo dell’apparizione della Madonna a tre bambini scompagina le carte e mischia il sacro col profano. Coi miracoli, però, non si scherza. Sarà realtà? Sarà isteria collettiva? O forse è stato tutto montato ad arte?

LEGGILO SE: ami le storie che si costruiscono a piccoli passi, con gentilezza ed educazione.

Personalmente, l’ho apprezzato molto fino al finale, che invece mi ha smontata. Un’occasione persa, secondo me, per non trasformare il romanzo in uno strumento di indottrinamento cattolico. Non che abbia nulla contro la religione di chicchessia, ma credo che il desiderio di moralizzare abbia infine prevalso sulle ottime premesse letterarie precedenti. Fatemi sapere qual è il vostro giudizio in merito!


Il secondo libro si intitola I FANTASMI DI MILANO (Giovanna Furio) per la Newton ed è un itinerario attraverso le fantasmagoriche leggende del capoluogo lombardo. Una lettura che tiene compagnia senza impegnare troppo, più incentrata sull’aspetto storico-artistico e su quello orrorifico, quindi ideale durante le vacanze.

LEGGILO SE: ami le storie di fantasmi o se ti interessa conoscere lati fiabeschi e nascosti della città meneghina.


In chiusura, Raffaella ci consiglia di leggere FIORI PER ALGERNON (Daniel Keyes). Cito le sue esatte parole:

“Racconto fantascientifico scritto nel 1959. In un futuro imprecisato neurochirurghi e psicologi scoprono come agire sulla struttura e sulla chimica del cervello umano per rendere normo-dotate persone con disabilità mentale. Si avvia la sperimentazione, prima sui ratti, come il topo Algernon che dà il titolo al libro, poi sulle prime cavie umane.

Charlie Gordon si "immola alla causa" e inizia così il suo percorso di "guarigione", ma come in tutti gli esperimenti nessuno sa quale sarà davvero il grado di successo dell'intervento, se gli sperati effetti si protrarranno nel tempo e quanto, e nemmeno quali eventuali effetti collaterali subentreranno...

Per riflettere sulla percezione del diverso, sul bisogno di sentirsi accettati, sul miglioramento ad ogni costo, sull'intervento umano in ogni campo, sui confini di esso e sull'umana condizione in generale. Molto ma molto interessante. Anche molto commovente.”

Direi che per un paio di settimane vi abbiamo dato di che tenervi impegnati! Un abbraccio e a presto con altre idee…fuori dalla scatola!

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